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Club Italiano Canarino Lancashire

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INANELLAMENTO DEI PULLUS

Sequenza d'inanellamento

1)

Prendere in mano con la mano sinistra il pullus senza apportargli danni, e stringere all'altezza delle articolazioni del piede per unire le tre dita anteriori, l'operazione pur di per se semplice, a causa del normale timore di arrecare danni al nidaceo ed al fatto che il piccolo si agita potrebbe portare via del tempo, se l'operazione di inanellare perdurasse eccessivamente, occorrerà scaldare il piccolino alitandoci sopra.

Ricordate di iniziare ad anellare cominciando dall'anellino numerato con il numero 1.

Per ogni evenienza potrete predisporre nelle vicinanze al posto dove eseguirete l'operazione, un tappo in plastica di una bottiglia con qualche goccia d'olio, uno stecchino e della carta da cucina o igienica, potrebbero esserci utili nella fase d'inanellamento.

2)

Con la mano destra si infilerà l'anellino nelle tre dita anteriori. I problemi che potrebbero presentarsi sono esclusivamente quelli derivanti o dal non riuscire a tenere in posizione le tre dita anteriori, o dalla mancata fuoriuscita dall'altra parte dell'anellino delle unghie delle tre dita; in questo caso ci si potrà aiutare anche con uno stecchino. Il problema non dovrebbe sussistere se si terrà l'indice ed il pollice all'altezza dell'articolazione.

Se l'anellino fosse troppo stretto per passare l'articolazione, potrete inumidite con lo stecchino imbevuto nell'olio le dita e l'articolazione, e ruotando delicatamente sii dovrebbe riuscire ad eseguire l'operazione.

Se per ipotesi l'articolazione fosse troppo grande  rispetto al diametro interno dell'anellino, non forzate potreste disarticolare l'articolazione. In questo caso, dovrete o rinunciare temporanamente all'inanellamento ovvero dotandovi di grande pazienza, dovrete alesare con una punta di trapano o con gli appositi attrezzi da fresatura in dotazione ai trapanini in commercio (Dreamel) l'interno dell'anellino, ricordandovi di lisciarne l'interno con della carta (vetrata) abrasiva di grana man mano più fina fin a terminare con una 800.

3)

4)

Infilato l'anellino nelle tre dita, dovrete spostare l'impugnatura della zampa all'altezza dell'articolazione del ginocchio. Superata l'articolazione della zampa,  il più è fatto, ma forse vi troverete dinanzi ad una ultima difficoltà, il pollice e la sua unghia sono tanto lunghi che pur se l'anellino ha raggiunto il ginocchio, il pollice non riesce a fuoriuscire dall'anellino a causa della lunghezza dell'unghia! Nessuna paura, lo stecchino che avevate predisposto inizialmente servirà per piegare DELICATAMENTE il pollice e per far fuoriuscire l'unghia dall'anellino. ATTENZIONE una maldestra procedura causerà la disarticolazione del pollice! e per il ripristino delle funzionalità ci si impiegherà un bel pò di giorni.

5)

6)

Operazione completata! le prime volte vi parrà un'operazione impossibile per il normale timore di arrecare danni al pullus e tratterete TROPPO DELICATAMENTE quell'esserino spaurito che avrete in mano!

Se nelle operazioni non avrete utilizzato l'olio e il pullus non avrà defecato nelle vostre mani il salviettino vi occorrerà per asciugarvi il sudore!

Le prime volte che inanellerete, vi sembrerà impossibile dopo la faticaccia fatta, che la madre riesca a togliere l'anellino con facilità (anellino che troverete quasi normalmente ben riposto nella mangiatoia!)

Filmato

Un filmato relativo all'inanellamento di un novello di Lancashire a 7 giorni

Durata 47 secondi

Grandezza 14.709.036 bytes

Clicca sull'immagine per visualizzare il filmato.

Prima dell'introduzione degli anellini colorati forniti dalla Federazione, l'inanellamento veniva effettuato tra il sesto ed il settimo giorno di vita dei piccoli nati, massimo al decimo giorno (più tardi potrebbe diventare un’operazione impossibile), successivamente all'introduzione degli anellini colorati, tra il quarto ed il sesto giorno, procedete all'inanellamento (operazione indispensabile esclusivamente se si volesse partecipare a gare che sono tenute SOLO per uccelli di età inferiore all'anno).Questi anellini sono in alluminio per I canarini ed in acciaio per I pappagalli. Volendo (potreste anche per qualche particolare distinzione personale inanellare la zampa destra o sinistra! ad esempio prima covata a sinistra e seconda a destra.

PER INANELLARE, occorre procedere come da sequenza fotografica, si prende con la mano sinistra il canarino da inanellare, si capovolge in modo che le zampette stiano in alto e tenendo leggermente strette ed unite le tre dita anteriori della zampetta, si infila l’anellino, lo si fa scorrere delicatamente, finché anche il dito posteriore posto all’indietro rispetto alle altre tre, sia completamente superato dal'anellino, nel caso fatevi aiutare con uno stecchino per infilare le unghie. Non spaventarsi,  il dito non si rompe! dopo passato l'anellino il dito posteriore torna al suo stato naturale. Se, per caso, avete tardato qualche giorno, massimo il 10°, e la zampetta è già troppo grossa, ungere con pochissimo olio, e vedrete che l’anellino scorrerà con più facilità in casi estremi potete "alesare" l'anellino!.

A questo punto l’inanellamento è completato e il canarino se la madre non lo sfilerà o se non butterà fuori dal nido, salvo casi eccezionali avrà per tutta la sua vita il proprio identificativo, anno di nascita, allevatore, associazione nazionale di provenienza e numero identificativo progressivo, se l'allevatore ha il registro di allevamento si potrà risalire alle sue origini.

Non di rado la canarina, osservato un oggetto estraneo nel proprio nido, afferra  col becco l’anellino nel tentativo di gettarlo via dal nido e o lo riesce a sfilare, o trascina fuori dal nido l'anellino con il piccolo nato che va così a finire sul fondo della gabbia, o può fratturare una gamba o altre manifestazioni esasperate di "pulizia" tali da uccidere il pullus (normalmente la canarina smette di "pulire" il nido al settimo giorno!) Se dovesse accadere è opportuno  prendere in mano il piccolo caduto, riscaldarlo ABBONDANTEMENTE con l’alito e rimetterlo nel nido. ATTENZIONE: l'attitudine alla "pulizia" sembra essere un carattere ereditario.

CONTROLLARE SPESSO NEI GIORNI SUCCESSIVI il fondo della gabbia e/o che il piccolo abbia ancora l’anellino nella propria zampetta. In caso contrario procedere di nuovo all’inanellamento.

PER EVITARE che la madre tenti di togliere l'anellino, coprirlo con del cerotto color carne o carta adesiva da imballaggio (quella marroncina da pacchi)  ritagliando una striscetta e coprendo con essa l'anellino, o pittatelo qualche giorno prima con dello smalto da unghie color carne. Vedrete che difficilmente troverete un piccolo gettato fuori dal nido a causa dell'anellino. Inoltre si consiglia di inanellare al tramonto! (le prime verifiche le effettuerete alla sera ed al mattino successivo! Alla prima occasione potrete togliere la striscetta di carta adesiva non è dannosa salvo che non la mangino! In mancanza  ed in emergenza, sembra che anche il colorare gli anellini con un pennarello nero funzioni in caso avrete utilizzato lo smalto da unghie, ricordatevi prima di portarli in esposizione di eliminare lo smalto con dell'acetone (senza sbiancare le zampe!).

Un modo alternativo  per evitare il problema è quello di far ritenere alla canarina che l'operazione di pulitura del nido dagli anellini sia impossibile, fissandone alcuni intorno al nido fin dalla costruzione del nido stesso.

Prima edizione scheda 07/04/2008 aggiornamento 24/04/2008

 

  

 

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